Tirana, scrittori albanesi dal mondo riuniti per il convegno della diaspora

Tirana, scrittori albanesi dal mondo riuniti per il convegno della diaspora
Ledia Kostandini (Pogradec, Albania, 1983, Untitled (courtesy dell’artista)

Saranno quasi cinquanta gli autori albanesi nel mondo che si riuniranno nel primo Convegno degli scrittori della diaspora, in programma il 22 febbraio al Ced (Centro editoriale per la Diaspora, che fa parte del ministero della Diaspora) di Tirana. Per l’occasione Passaggi festival della saggistica — la rassegna di libri in programma a Fano, nelle Marche, dal 22 al 28 giugno, edizione numero otto — sar ospite a Tirana, su invito dell’Ambasciata della Repubblica di Albania.

Il logo di
Il logo di Passaggi

Passaggi, organizzato in rassegne tematiche, nel 2019 ha inaugurato Europa/Mediterraneo. Passaggi ad Est, filone che ha portato a Fano un focus sulla letteratura balcanica (la scorsa estate hanno inaugurato la sezione scrittori dall’Albania, dal Montenegro e dalla Bulgaria). Per il festival sar quindi un’occasione — come ha spiegato il direttore Giovanni Belfiori — per conoscere autori e autrici che sono interessati a partecipare alla rassegna di narrativa straniera. E ampliarla con una collaborazione che permetter di guardare con attenzione ai Balcani e all’Europa.

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Il convegno richiamer nel loro Paese di origine alcuni tra i pi importanti scrittori di lingua albanese che vivono all’estero, occasione per il Ced per promuovere la loro attivit, proporsi come un luogo di incontro e per riflettere sulla complessa produzione della scrittura migrante. Il fenomeno della diaspora albanese ha toccato da vicino anche il nostro Paese, che ha visto le prime migrazioni massicce verso il Centro e Sud Italia nel XV secolo, dopo l’invasione ottomana (da qui l’origine degli arbresh, la minoranza etno-linguistica albanese in Italia meridionale e insulare) e in epoca moderna dopo il 1990 e dopo il 1997. Tra i protagonisti ci saranno infatti anche autori albanesi residenti in Italia e che hanno pubblicato nella nostra lingua, come Anilda Ibrahimi (vincitrice del Premio Rapallo 2017 con il suo romanzo Il tuo nome una promessa, pubblicato, come tutti i suoi titoli, da Einaudi); ma anche Livio Muci, che a Nard (Lecce) direttore di una piccola realt editoriale, Besa Editrice, che pubblica soprattutto opere di letteratura migrante e balcanica.

Mimoza Hysa, direttrice del Ced, Centro editoriale per la Diaspora)
Mimoza Hysa, direttrice del Ced, Centro editoriale per la Diaspora)

I saluti di apertura saranno del ministro per la Diaspora Pandeli Majko (che stato per due volte primo ministro albanese), della ministra della Cultura Elva Margariti e dello scrittore Gazmend Kapllani (in Italia per Del Vecchio Editore uscito nel 2015 il suo Breve diario di Frontiera), emigrato prima in Grecia e poi negli Usa, dove ora insegna. Segue un programma in cinque punti, con gli interventi degli scrittori, che parleranno di Riviste culturali della diaspora; Pluralit di memoria e letteratura; Letteratura di identit o identit linguistiche e nazionali liquide?; Vie di ritorno: l’antichit di un mito moderno e un focus sulla traduzione e la promozione della letteratura albanese all’estero. Chiude la giornata la direttrice del Centro editoriale della Diaspora, Mimoza Hysa, che anche traduttrice e scrittrice. Docente di Letteratura italiana all’Universit di Tirana, Hysa traduce nel suo Paese molti autori italiani, tra cui Niccol Ammaniti, Dino Buzzati, Margaret Mazzantini, Claudio Magris, Eugenio Montale, Antonio Tabucchi.

19 febbraio 2020 (modifica il 19 febbraio 2020 | 21:16)

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