A QUANTO PARE ESISTE UN’APP PER INCONTRI DEDICATA AI COLLEGHI DI LAVORO

Una nuova app per appuntamenti chiamata “Affair at Work” vuole aiutare coppie di  impiegati della stessa azienda a “tradire” i propri colleghi organizzando delle “uscite sicure” sul posto di lavoro, secondo un report del New York Post. 

I siti di appuntamenti, che siano normali o per relazioni extraconiugali, non sono sicuramente una novità nel mondo delle app per telefonia, ma Affair at Work è diverso dalle altre, perché si concentra principalmente sul verificare se quel collega di lavoro che ti piace ricambia i tuoi sentimenti invece che mostrarti un database di potenziali persone con cui organizzare un appuntamento. Sebbene il servizio sia stato creato con l’intento di organizzare scappatelle, non c’è niente che ti impedisca di usarlo per verificare i sentimenti di una persona nei tuoi confronti, indipendentemente se tu sia già in un’altra relazione oppure no. 

L’app funziona tramite Instagram, dove è possibile accedere ad un form nel quale è possibile inserire l’account Instagram della propria cotta sul posto di lavoro. Il sito poi contatterà la persona a cui sei interessato e la inviterà ad iscriversi per vedere chi è l’ammiratore segreto. Se entrambe le persone si piacciono a vicenda, il sito invierà loro una mail nella quale verrà espressa l’attrazione reciproca tra le due parti, e poi starà ad uno dei membri della coppia fare la prima mossa. 

In un’intervista con il Post, il fondatore del sito, Mike (che ha fornito soltanto il suo nome di battesimo per motivi di privacy), ha suggerito che Affair at Work potrebbe anche aiutare a diffondere il movimento #MeToo sul posto di lavoro.

“In questo modo sarà possibile evitare rifiuti e momenti imbarazzanti e anche evitare di essere accusati di molestie sul posto di lavoro,” ha detto Mike alla rivista. “Se chiedi a qualcuno di uscire, non vuoi che quella persona vada dal tuo capo per dire che le hai proposto qualcosa,” ha continuato. 

 

Okay, ma se chiedi a qualcuno di uscire, dovresti essere capace di predire se quella persona sia in grado di segnalarti al tuo capo in base a quale posizione tu stia ricoprendo nei suoi confronti. Non si tratta del lancio di una moneta, non è una possibilità del 50% che una donna decida cosa è considerato normale flirtare in ufficio e cosa una molestia, e tutti corrono lo stesso rischio quando si tratta di provarci con un collega (A seconda della politica dell’azienda, ovviamente). Ma se sei il capo di qualcuno e chiedi al tuo impiegato di uscire con te… Beh, ovviamente potresti finire per essere segnalato, non è una sorpresa. 

 

Facendo iscrivere solo le persone che vogliono iscriversi si sta facendo un piccolo passo in avanti, ma gran parte del dialogo creato dal movimento #MeToo riguardo al posto di lavoro tratta di un uso improprio del proprio potere, e non sembra che Affair at Work prenda le gerarchie sul posto di lavoro in considerazione. Cosa potrebbe fermare un utente dal pensare che stanno ricevendo un messaggio da qualcuno nella loro stessa posizione per poi scoprire che si tratta invece del loro capo?

Le statistiche mostrano che le ragazze millennial non si oppongono alle relazioni sul posto di lavoro- infatti, in un recente sondaggio condotto da Cosmopolitan è stato mostrato che l’84% dei lettori uscirebbe volentieri con qualcuno che lavora nella loro stessa compagnia ma che non è nel loro stesso team… in ogni caso, l’abuso di potere va tenuto in considerazione in tutti i casi.

 

Per adesso, Affair at Work rivendica il matching di almeno 20 coppie e dice di aver già processato più di 350 richieste. Dopo aver raggiunto le 500 richieste, il sito comincerà a chiedere una commissione di 10$ per visualizzare un match. Che c’è? Pensavate che tutto questo venisse fatto in nome dell’amore?

 

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